16) Croce. Sul falso storicismo.
In questa lettura Benedetto Croce critica la storiografia
positivista nel campo degli studi letterari.
B. Croce, Ultimi saggi, Laterza, Bari, 1935 1 (vedi manuale pagine
402-403).

 Tutto torna; e col positivismo, che nel campo particolare della
critica e storia letteraria prese forma di filologismo, tornarono
anche il contingentismo e relativismo estetico e il congiunto
falso storicismo, che predicava la necessit di spiegare le opere
della poesia e dell'arte coi tempi, coi luoghi, con la biografia e
con le altre circostanze, annullandole come opere di poesia e
d'arte e trattandole come cose pratiche, di cui non poteva darsi
altro giudizio se non che, cos com'erano fatte, esse erano
piaciute ai loro autori e a questi e a quelli dei loro lettori,
contemporanei o anche non contemporanei. Quel falso storicismo si
chiam scuola storica della critica letteraria. E ammetteva
questa talvolta in giudizio, che chiamava estetico, ma come un
ornato aggiunto dal critico e conforme al suo proprio e personale
sentimento; e per tal modo a una falsa storia annodava una falsa
estetica. E quando taluno volle far avvertire che il vero giudizio
storico della poesia  quello estetico - e, reciprocamente, che il
vero giudizio estetico  quello storico -, non fu inteso o peggio
fu frainteso, quasi dicesse il medesimo di quel che essi dicevano,
laddove diceva il preciso opposto. E quando quel taluno, ai
rinnovati e fastidiosi contrasti di scuola storica e scuola
estetica, esclam: - Cose vecchie! Riedel e Herder! - essi non
compresero, perch, da bravi componenti di una positivistica
scuola storica, ignoravano proprio la storia, la storia delle
teorie letterarie, e le discussioni gi fatte in questa parte e
sorpassate, e i lenti avanzamenti, e i risultati conseguiti e da
tenere ormai fermi contro gl'incompetenti delle pi opposte
provenienze e delle pi diverse qualit, letterati eleganti,
ispidi filosofi o eruditi senza cervello.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume I, pagine 483-484.
